La Regione Lombardia si “autotutela”, ma non tutela i cittadini.

Ultime notizie dal peggiore dei mondi possibili…

La data che attendevamo, del 15 novembre 2013, termine ultimo della procedura di “Autotutela” voluta dalla Regione Lombardia per valutare le numerose irregolarità riscontrate nella fase autorizzativa (ad esempio, come si può autorizzare una discarica di amianto a una distanza di 69,50 metri dalle abitazioni, contro ogni normativa?), oltre che nella fase di smaltimento (le lastre di eternit conferite in Via Brocchi erano coperte da vernice incapsulante su un solo lato, i pacchi nei quali erano contenute risultavano bucati) e di gestione (distanza non regolamentare del fondo discarica dalla falda, mancato drenaggio del fondale, distanza manchevole da altro impianto, mancata distanza dalle abitazioni, mancato controllo dei pacchi prima del conferimento, mancata copertura dei pacchi a fine giornata, ecc.)… ha dato esito NEGATIVO per noi, e positivo per Faustini e la sua Profacta.

L’ “Autotutela” e la decisione sulle varianti richieste dalla ditta Profacta per mettere a norma almeno le distanze dalle abitazioni e i ristagni delle pioggie in un fondo discarica che avrebbe dovuto offrire un ottimo drenaggio (ammettendo di fatto quindi le irregolarità riscontrate ma intervenendo solo su quelle più grossolane e visibili), più volte dichiarati come due procedimenti distinti, e che tali dovevano rimanere (dichiarazione fatta dal dirigente del Settore Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, dott. DARIO SCIUNNACH, anche nell’ultima seduta alla presenza di funzionari del Comune di Brescia, di ASL, ARPA, oltreché dell’Avv. Garbarino, del CO.DI.SA. e del Comitato spontaneo contro le nocività), sono incredibilmente stati accorpati. E nel documento conclusivo non sono state prese in considerazione le valutazioni e le osservazioni presentate dal CO.DI.SA. né quelle del Comitato spontaneo contro le nocività, ma neppure quelle descritte nella perizia del dott. Giovanni Auriemma, incaricato dal sostituto procuratore della Repubblica dott. Federico Bisceglia, che avevano portato a sequestro penale della discarica di amianto di Via Brocchi.

L’atto di discontinuità, politicamente necessario da parte di una Regione Lombardia che ha visto indagini e arresti anche per la gestione delle discariche e dei rifiuti, non è stato assolutamente compiuto. Del resto i funzionari dei precedenti Assessorati all’Ambiente della Regione Lombardia (molti dei quali indagati*) sono tutti al loro posto. Il nuovo Assessore, CLAUDIA MARIA TERZI (che sarà presente a Brescia mercoledì prossimo dalle ore 10.00 al “Pirellino” di Via Dalmazia), non ha dato il segno di voler operare in modo molto diverso, nonostante avesse dichiarato a suo tempo che prendeva in considerazione lo stoccaggio dei rifiuti in discarica solo in discariche “sicure”, che offrissero la massima tutela per l’ambiente e per la salute dei cittadini… Con tutte le irregolarità riscontrate, anche dalla Procura della Repubblica di Brescia, non ci sembra che la discarica di Via Brocchi possa essere fra queste, né che possa essere confermata l’autorizzazione alla Profacta di Faustini di continuare a trattare rifiuti pericolosi, la cui errata gestione può provocare morte e danni irreparabili all’ambiente e alla falda acquifera.

E’ ORA DI RIPRENDERE CON LA PARTECIPAZIONE POPOLARE.
QUESTO SCEMPIO E QUESTO ABUSO CONTINUI VANNO FERMATI.
I PROSSIMI PASSI SONO DETERMINANTI.
C’E’ BISOGNO DELLA COLLABORAZIONE DI TUTTI/E PER CAMBIARE LE SORTI DELLA NOSTRA CITTA’.

CONDIVIDI, INFORMATI, PARTECIPA !

NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO !

SI’ AL PARCO DELLE CAVE !

*NOTA:
Negli ultimi anni la Regione Lombardia è stata più volte coinvolta (attraverso i suoi assessori) in gravi scandali, con reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta, al voto di scambio con la ‘ndrangheta, al traffico illecito di rifiuti e corruzione per la discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona) e per la Bre.Be.Mi.
Era necessario un atto di discontinuità che al momento, purtroppo, manca.

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