SALVIAMO L’OASI

>>salviamo l’oasi


L’oasi sta per scomparire. La ex cava Pasotti, che si trova a poca distanza dal quartiere di Buffalora (vedi immagine a lato) è un luogo incantevole e raro, un piccolo lago limpido formato dall’acqua di falda affiorante e circondato da un fitto bosco.

Comune di Brescia, Italgros e Gaburri s.p.a. hanno stretto accordi che, se realizzati, decreteranno la distruzione dell’oasi.
L’atto di indirizzo approvato dal Consiglio Comunale di Brescia il 27.2.2009 (delib. N. 31) stabilisce che l’attuale sede dell’impianto di produzione di bitume della Gaburri s.p.a., oggi in attività all’interno del Parco delle Cave, si trasferirà altrove; non per fare posto al parco, bensì per permettere alla Italgros s.p.a. di realizzare nello stesso luogo un nuovo polo logistico per lo smistamento delle merci.
La società Gaburri intende trasferire le proprie attività di produzione di bitume, produzione di sabbia e ghiaia e riciclaggio di rifiuti in un’area adiacente all’oasi; nell’ambito di tale trasferimento (che è sottoposto a valutazione ambientale strategica tuttora in corso ma che ha già ottenuto dalla Regione Lombardia un giudizio positivo in merito alla valutazione di impatto ambientale) il laghetto sarà “ritombato” cioè riempito con materiale di scavo, e il bosco distrutto. Saranno poi realizzati “cordoli perimetrali ad anfiteatro” che permetteranno di schermare la zona impianti rispetto al quartiere di Buffalora. La Gaburri s.p.a., con macabro umorismo, definisce questo scempio dissennato “progetto di ricomposizione morfologica ed ambientale dell’area degradata”

Ma ciò che è degradato ed andrebbe difeso è il nostro territorio, inquinato e saccheggiato, dove è vitale salvaguardare e incrementare la presenza di alberi e verde, per mitigare i pesanti effetti delle molteplici fonti di emissioni inquinanti che minacciano la nostra salute. A questo proposito ricordiamo il rapporto dell’ASL “Indagine sulla salute della popolazione di San Polo” che ha evidenziato una situazione particolarmente critica per la zona SUD di Brescia, dove ci si ammala e si muore più che in tutto il resto della città, soprattutto a causa di tumori al fegato e patologie respiratorie.

Ecco come sarà trasformata la zona dell’oasi. In cambio di un bosco avremo un impianto di bitume, dal cui camino alto venti metri si diffonderanno sostanze inquinanti (PM10, COV, NOx, CO, metalli pesanti, IPA); saremo costretti a respirare le polveri derivanti dalla lavorazione dei rifiuti dell’edilizia e la qualità dell’aria, già pessima, peggiorerà ulteriormente per l’aumento del transito di mezzi pesanti; sarà messa a rischio l’integrità della falda acquifera, vicinissima agli impianti di lavorazione localizzati a quota – 10 metri rispetto al piano campagna; l’enorme scavo comporterà una modifica sostanziale e irreversibile per il sottosuolo e la morfologia del luogo.

Fermiamo questo disastro ambientale e tutti i progetti di devastazione, difendiamo la salute di tutti, proteggiamo il nostro territorio e i nostri spazi vitali, aggrediti e divorati dalla cementificazione, da capannoni industriali, acciaierie, bitumifici, impianti di smaltimento rifiuti, cave, discariche.

Salviamo l’oasi, facciamo il Parco delle cave!

Comitato Spontaneo contro le nocività

&

Co.Di.S.A.    Comitato Difesa Salute Ambiente



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