Per una città più vivibile: le ragioni del Comitato

Questa lettera è stata spedita il 20 ottobre 2010 al Giornale di Brescia, Bresciaoggi e quiBrescia.it.. Fino ad oggi, 24 ottobre 2010, è stata pubblicata solo da quiBrescia.it.

In riferimento ai recenti interventi che si sono succeduti sui mezzi di informazione locali riguardo al Parco delle cave chiediamo, a nome del Comitato spontaneo contro le nocività, la pubblicazione delle nostre considerazioni in merito:

L’abitudine a vivere in un ambiente devastato, dove la natura viene svilita e saccheggiata, dove non esiste rispetto per il suolo, per l’acqua, per l’aria, produce danni a molti livelli; non solo predispone a patologie organiche, ma allontana dalla consapevolezza di quanto il nostro personale destino sia legato a quello del nostro pianeta, e di tutte le forme di vita che lo abitano; compromette la nostra capacità di vedere, sognare, immaginare un mondo diverso.

La manifestazione di sabato 9 ottobre, organizzata da Co.di.sa. e Comitato spontaneo contro le nocività per chiedere la realizzazione del Parco delle cave e contro il progetto di Parco dello Sport, si è conclusa al laghetto FIPS, uno specchio d’acqua immerso nel verde e nel silenzio in cui si riflettono il cielo, le nuvole e il monte Maddalena. E’ stato un momento di grande bellezza, la concreta e struggente rappresentazione di come potrebbe essere il nostro territorio, di come vorremmo che fosse.

E’ comprensibile che chi vive in un territorio pesantemente e da lungo tempo degradato possa, anche a fronte di una realtà quotidiana desolante, trovare qualunque soluzione alternativa migliorativa ed attraente; invitiamo però a riflettere su quanto possa realmente giovare ai cittadini sacrificare il Parco delle cave per la realizzazione del Parco dello sport.

Pensiamo a chi davvero trarrà vantaggi dalla costruzione del Parco dello sport: sicuramente i cavatori della zona, che non dovranno più onorare l’impegno a ripristinare la naturalità delle aree scavate, e sicuramente il privato che realizzerà l’opera, che avrà la possibilità, a titolo di compensazione economica, di edificare decine di migliaia di metri quadrati; sicuramente il Brescia calcio, che a costo zero avrà a disposizione uno stadio nuovo e una struttura ricettiva realizzata con i nostri soldi.

Ma quali saranno i vantaggi per noi cittadini di Brescia, la città dei tristi primati, prima in Lombardia per quantità di aree verdi cementificate, terza città più inquinata d’Europa in riferimento alla qualità dell’aria, prima in Italia per numero di decessi causati da tumore?

Che vantaggio ne verrà agli abitanti della Circoscrizione Est e di S. Polo che, dai dati di una recente indagine ASL, (http://www.aslbrescia.it/asl/bin/index.php?id=1892) risulta essere il quartiere di Brescia dove si muore e ci si ammala, più che in qualsiasi altra zona della città, di tumore al fegato, di tumore alla vescica e di patologie respiratorie?

Come si può pensare che la distruzione di suolo fertile e degli alberi, che sono in grado di ridurre la concentrazione di polveri e di inquinanti nell’atmosfera, e l’aumento spropositato di traffico automobilistico e di mezzi pesanti, conseguenze inevitabili della realizzazione del cosiddetto “Parco” dello sport, possano essere un bene per la nostra salute?

Ricordiamo a tale proposito che lo stadio e le strutture annesse dovrebbero venire costruite a più di un chilometro dalla fermata della metropolitana e che il prolungamento della metropolitana stessa, ipotizzata dal sindaco Paroli e dai suoi assessori, viene definito “complicatissimo e molto costoso” dall’ex presidente di A2A Ettore Fermi (Giornale di Brescia del 17.10.2010)

Ricordiamo inoltre che è del 18 ottobre u.s. la notizia che Brescia è ulteriormente scesa nella classifica annuale di Ecosistema urbano stilata da Legambiente e Ambiente Italia, e si attesta al cinquantunesimo posto della classifica generale. L’ambito di maggior sofferenza riguarda proprio la qualità dell’aria che respiriamo, pesantemente inquinata da polveri sottili PM10, ozono e biossido di azoto; infatti, in riferimento ai valori di queste sostanze inquinanti, Brescia si attesta all’ottantesimo e ottantaduesimo posto tra le centotre città italiane considerate.

Una vasta area verde, un parco naturalistico di grandi dimensioni, è una necessità di importanza vitale per tutta la città, è l’ultima possibilità che abbiamo di fermare lo scempio e cercare di migliorare la qualità dell’aria e preservare il suolo dalla cementificazione, di bonificare i siti inquinati e radioattivi e impedire future speculazioni.

I cittadini di Sanpolino, e non solo, che si sono costituiti in Comitato, lo hanno fatto per tutelare la propria salute e quella del territorio, spinti dalla consapevolezza della gravità della situazione ambientale della nostra città e dei nostri quartieri; lo hanno fatto per opporsi al progetto di discarica di amianto (al momento bloccata, dopo mesi di presidio, da una sentenza del TAR) e al polo logistico Odolini, da realizzarsi nell’ex cava Gaburri, progetti che avrebbero un grande impatto negativo per la nostra zona e che non sarebbero in ogni caso cancellati ma coesisterebbero con il Parco dello sport..

Lo hanno fatto, soprattutto, obbligati dall’assoluto disinteresse dei nostri amministratori locali per le problematiche ambientali e la salute degli abitanti. Il Sindaco e la Giunta di Brescia sono colpevolmente assenti, drammaticamente insensibili all’inquinamento che attanaglia la nostra città e che ci fa ammalare e morire, e nelle loro scelte di governo del territorio hanno sicuramente molto a cuore l’interesse di pochi anziché la salute di tutti.

I nostri amministratori sono sordi a qualsiasi istanza, proposta e denuncia; temono il confronto democratico e si rifiutano tenacemente di incontrare i cittadini.

In questa situazione non ci resta che utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione per farci sentire, informare e proporre la nostra idea di città, dalla manifestazione al volantino, allo striscione, all’assemblea, al convegno tecnico, al comunicato alla stampa.

Non pretendiamo di rappresentare tutti (così come nessuno lo può pretendere), ma traduciamo il nostro amore per il territorio e la preoccupazione per il suo degrado in impegno concreto, mettendo a disposizione il nostro tempo, il nostro impegno, la nostra sensibilità.

Lavoriamo insieme per una città più vivibile, rispettosa della natura e attenta al benessere e alla salvaguardia della salute degli abitanti. Lo facciamo per noi, per chi verrà dopo di noi e, consapevoli della fondatezza delle nostre ragioni, anche per chi non la pensa come noi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...