Faustini e tangenti

dall’archivio storico del corriere della sera:

retata di imprenditori nella citta’ del tondino mentre nella provincia virgiliana si allarga l’ indagine sulle eco bustarelle
le tangenti lombardo venete

Brescia decapitata dall’ inchiesta sulla terza corsia dell’ autostrada: inquisiti gli ex sindaci Padula Pietro e Boni Bruno, e Valli Costanzo. in carcere Possi Santino 55 anni, Facchetti Ugo 54 anni, Gaburri Luciano 39 anni, Paterlini Pietro 44 anni, Faustini Alessandro 42 anni e Cariboni Lorenzo 49 anni

TITOLO: Le tangenti lombardo venete Mazzette, in carcere sindaco del Varesotto Brescia decapitata dall’ inchiesta sulla terza corsia dell’ autostrada: ammanettati altri 5 costruttori Gli ex sindaci Padula e Boni inquisiti come amministratori della Serenissima, sbanda la sinistra dc – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – DAL NOSTRO INVIATO BRESCIA . Sotto gli scossoni del terremoto tangenti (l’ inchiesta veneta sulla terza corsia della Serenissima) gli “idoli d’ asfalto” di Brescia vanno in frantumi. La citta’ della religione del lavoro? In carcere ieri altri cinque signori delle opere pubbliche, a tenere compagnia al costruttore Defendente Marniga, fratello del senatore psi Vittorio, dentro dall’ altro giorno. Palazzo della Loggia emblema del buon governo? Avvisi di garanzia (abuso d’ ufficio e turbativa d’ asta) a tre politici di primo piano. Uno addirittura mitico: Bruno Boni, sindaco dc per 28 anni, l’ eterna maglietta a girocollo bianca, gia’ assurto nel Gotha dei bresciani illustri fra i Montini, i Bazoli, i Minelli. Oltre a Boni, l’ uomo della ricostruzione (lo chiamavano Ciro l’ asfaltatore), la piena dello scandalo autostrada con epicentro la Roma degli anni di Prandini coinvolge il successore in Loggia Pietro Padula, sinistra dc, nemico giurato dell’ ex ministro dei Lavori pubblici, e l’ attuale presidente della Provincia Costanzo Valli, psi: la Finanza ieri mattina ha visitato prima la sua abitazione a Palazzolo sull’ Oglio, poi l’ ufficio al Broletto, dove ha rastrellato un po’ di documenti. Nel Lombardo Veneto delle tangenti tutti i partiti, e le correnti, sono uguali. Boni, Padula e Valli sono sotto inchiesta, va sottolineato, non per gli incarichi politici ma come rappresentanti degli enti locali nel consiglio di amministrazione della societa’ dell’ autostrada lungo la quale hanno viaggiato Tir di tangenti. I tre comunque si erano schierati contro il presidente della Serenissima, il dc veneto Giovanni Pandolfo, quello dei cespugli d’ oro. Un punto a favore della loro difesa? Le tangenti lombardo venete sono inoltre costate le manette a cinque costruttori d’ oro. Titolari di societa’ sempre in pole position nella corsa agli appalti. Il piu’ famoso e’ Santino Possi, 55 anni, che e’ anche sindaco dc di Capriano del Colle. Di sua proprieta’ lo stabile di via Volta, sede, fin che e’ vissuta, della “Gazzetta”, la voce di Prandini. Gli altri arrestati di lusso sono Ugo Facchetti di Calcinato, 54 anni, Luciano Gaburri, Gardone Val Trompia, 39 anni, Pietro Paterlini, 44 anni, cugino del presidente del collegio dei costruttori, e Alessandro Faustini, 42 anni, figlio del titolare dell’ omonima impresa. Dopo un’ ora di interrogatorio Alessandro Faustini, che e’ costretto su una sedia a rotelle, e’ stato scarcerato. In cella a Verona infine un altro nome che conta nella Lombardia del mattone e dell’ asfalto: Lorenzo Cariboni di Colico (Como), 49 anni, figlio del fondatore Paride che a ottant’ anni suonati tiene ancora le redini del suo impero di bulldozer e guida il Lecco calcio (serie C2). Povera Leonessa. Non e’ solo la nutrita corte di Prandini a rischiare di essere messa in liquidazione per i guai del leader. La Dc provinciale e’ stata affidata a un comitato di garanti coordinato da Guido Vitale, che ora fa il bilancio dell’ operazione tesseramento: il 30 per cento in meno rispetto ai tempi delle tessere “gonfiate”. Tutto sommato, poteva andare molto peggio. Ma bisogna fare i conti con l’ erosione di consensi alle ali che neppure l’ onesto Martinazzoli riesce a frenare. Ultimi ad andarsene l’ architetto Benevolo, il padre di San Polo, e l’ ex segretario Matteo Perrini. Il Psi, chiusa drammaticamente l’ era dei Balzamo e dei Moroni, e’ come congelato: diviso al congresso nazionale (Fermi, Lazzarini e Archetti per Benvenuto, Alberini, Baruffi e Marniga per Spini) e immobile a livello locale. Adesso l’ arresto del potente fratello del senatore Marniga potrebbe intralciare ulteriormente la navigazione. In difficolta’ anche i Palazzi. Il futuro della Provincia e’ appeso alla sorte giudiziaria del presidente Valli, mentre il Comune vivacchia con 26 voti su 50. Il Pri, invitato a rafforzare l’ intesa Pds Dc Psi Pensionati, ha detto di no: la giunta non meriterebbe salvagenti per l’ inettitudine di alcuni assessori e la scarsa incisivita’ delle iniziative. Tiepida la Dc: “Resta su perche’ e’ il minor male possibile . dice Vitali ., come il governo Amato”. La Brescia citta’ modello sembra di un secolo fa. Andrea Biglia

Biglia Andrea

Pagina 49
(24 febbraio 1993) – Corriere della Sera

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