Discarica al Villaggio Prealpino: gli abitanti protestano

Nel silenzio generale continuano i progetti devastanti per il territorio bresciano.

Con un uso strumentale e paradossale delle parole, le amministrazioni riescono a utilizzare il vocabolo “riqualificazione” per ogni sorta di scempio ambientale e variante color grigio cemento e smog del piano regolatore, laddove gli abitanti del quartiere chiedono a gran voce aree verdi, aria respirabile e città più vivibili.

Anche al Villaggio Prealpino, dopo i recenti sgomberi e abbattimenti di strutture, sempre con la motivazione presunta di questioni di ordine pubblico, si dà il via libera a nuovi progetti che della riqualificazione ambientale hanno ben poco.

Nella AT03, uno spazio attualmente di proprietà della Vantini Stocchetta Srl, compresa fra via del Brolo e la Traversa XXIX, è prevista la trasformazione di circa 12.700 mq di territorio.

Una vera riqualificazione vorrebbe l’uso di questi spazi per la realizzazione di aree verdi di filtro ambientale, l’abbattimento o la ristrutturazione degli edifici meno in linea col territorio ereditati da decenni di insediamenti produttivi, l’acquisizione da parte del pubblico di buona parte di questa superficie per la collettività.

Degli oltre 10.000 mq di già edificato solo 3.692 saranno ceduti al Comune, che però ha chiarito che non intende dismettere nessun capannone in favore del verde pubblico (mentre in questa ed altre zone si avviano varianti su varianti per la cancellazione di aree verdi in favore di nuovo cemento). Per i restanti 6.654 mq nuovi cantieri così suddivisi: una area di 5.959 per strutture commerciali e residenziali, un’altra di 659 mq per terziario e altre residenze. Non siamo in possesso di dati più esaustivi.

Dei 2.350 mq di suolo non edificato, che anch’essi dovevano essere acquisiti dal Comune per la loro trasformazione in area verde, si preannuncia che 1.500 saranno pavimentati… Non restano che circa 800 mq di verde!!! E come non bastasse al di sotto di essi saranno realizzate le autorimesse di alcune delle nuove strutture residenziali!

A questo nuovo insediamento urbano, che stravolge anch’esso il Piano Regolatore Generale, si aggiunge il progetto di discarica di rifiuti speciali promosso dalla Provincia e contro il quale si stanno esprimendo gli abitanti del quartiere, sorpassati e non informati dal Comune, che senza rispettare l’iter di audizioni e discussioni previsto (come nel caso del Parco delle Cave e dei progetti devastanti del polo logistico Italgros e della discarica di amianto in zona Bettole-Buffalora), nel silenzio generale, si affretta ad approvare atti di indirizzo e varianti.

Ma le informazioni cominciano a girare…

Leggi l’articolo sulla protesta delle Acli

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