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Cinque mesi di mobilitazione e partecipazione attiva contro la discarica di amianto.

Da giugno ci siamo mossi con iniziative pubbliche di sensibilizzazione e di protesta per non permettere che venga fatta la discarica di amianto a S.Polo, dal 30 luglio stiamo presidiando un’area che ci sembra a tutto utile tranne che a ospitare una discarica senza ottenere alcuna risposta dalle varie amministrazioni che ci governano e che non hanno minimamente pensato di consultarci prima di decidere.

Infatti quotidianamente abbiamo potuto constatare che ci sono state delle palesi omissioni rispetto ai documenti visionati del V.I.A come la distanza minima dalle case circostanti e dagli edifici sensibili (scuole).
La discarica è troppo vicina al centro abitato!
Secondo noi e secondo un decreto legislativo che definisce le distanze di tutela per la popolazione in presenza di discariche di rifiuti speciali non pericolosi come l’amianto le persone non sono state considerate come possibili vittime del degrado del territorio già altamente contaminato dalla presenza di sostanze inquinanti.
Il 14 novembre è stato depositato un ricorso al t.a.r. da parte del Co.di.s.a. con l’aiuto di molte persone del comitato spontaneo che hanno collaborato alla ricerca delle carte utili per elaborare questo ricorso. Quella che segue è la copia del ricorso depositato dall’avvocato Garbarino ingaggiato per difendere gli interessi violati dei cittadini di S. Polo.

Tuttavia questo ricorso (che non ha effetti sospensivi immediati), così come la raccolta di firme da soli non possono fermare questo infame progetto, che senza la costante presenza di persone al presidio sarebbe già iniziato.

ABBIAMO FERMATO I LAVORI E NON ABBIAMO INTENZIONE CHE RIPRENDANO!!!

Invitiamo tutti i cittadini che in questi mesi hanno firmato la petizione ed hanno partecipato alle nostre iniziative a venire al PRESIDIO PERMANENTE ed a lasciare un contatto per essere ALLERTATI in caso di ripresa dei lavori.

NON SIAMO CITTADINI DI SERIE B
Viviamo nel quartiere più popolato di Brescia e anche per questo non possiamo tollerare ulteriori attacchi alla nostra salute e al nostro diritto di vivere serenamente.

scarica il ricorso al t.a.r.

SABATO 28/11/2009

Alle ore 20,00
Presso il CIRCOLO ARCI-S.Eufemia

Prezzo : 20 euro menu “spiedo”
(minestrina bresciana,spiedo con polenta,contorno, formaggi, acqua e vino)

oppure menu vegetariano:
10 euro (primo,contorno,frutta,dolce,acqua e vino)

PRENOTAZIONE AL 3335232913 Sig. Piero
entro Mercoledì 25/11

Il ricavato sara’ interamente destinato a coprire parte delle spese legali necessarie per il ricorso al t.a.r. contro la discarica di amianto di via brocchi

Vi ASPETTIAMO NUMEROSI PER FARE TUTTI ASSIEME
IL PARCO DELLE CAVE!!!

Con riferimento ad articoli apparsi sui quotidiani locali nelle settimane il Comitato spontaneo contro le nocività di Brescia intende fare alcune precisazioni e rettifiche di cui si chiede la pubblicazione.

Ribadiamo innanzi tutto che il Comitato spontaneo contro le nocività di Brescia è indipendente da qualsiasi partito politico.

L’affermazione di un consigliere comunale dell’opposizione riportata nell’articolo di Bresciaoggi del 26 settembre, che dice di “voler guidare la protesta dei cittadini contro la discarica di amianto” non va pertanto confusa con la posizione del Comitato che, ribadiamo, è a favore e per la difesa del Parco del Cave e contro la discarica di amianto di via Brocchi, il polo logistico Gaburri Italgros e la cittadella dello sport (stadio compreso) che dovrebbero essere ubicati nel parco stesso.

Ricordiamo in proposito che il P.D. si è astenuto dal voto sull’atto di indirizzo sia della discarica di amianto che del polo logistico Italgross proposto dalla giunta Paroli ed approvato il 27 febbraio scorso.

Per quanto riguarda il confronto tecnico sul progetto di discarica di amianto di via Brocchi promosso dalla Circoscrizione est il 29 settembre scorso intendiamo sottolineare che gli articoli che ne danno notizia sono viziati da omissioni che non consentono di avere un quadro veritiero di quanto è accaduto nel corso dell’incontro stesso.

In entrambi gli articoli (G.d.B. 1.10.2009 e BsOggi 30.9.2009) viene dato ampio spazio alle affermazioni dei tecnici, peraltro contraddittorie e per niente rassicuranti, e nessuno (o pochissimo) spazio alle richieste, denunce, affermazioni e preoccupazioni dei cittadini, che in modo ampio e articolato hanno ribadito la loro contrarietà motivata alla discarica di via Brocchi.

E’ stato ribadito dai moltissimi cittadini presenti che il progetto di discarica rappresenta una reale minaccia per la salute di tutti gli abitanti della zona già fortemente messa a rischio da altre e varie fonti di inquinamento: alfa acciai, aeb, cava piccinelli contaminata da cesio 137, autostrada, tangenziale, transito di mezzi pesanti, discarica di inerti contenente cellule di amianto sempre in via Brocchi. Proprio a proposito di quest’ultima discarica diversi cittadini hanno segnalato la situazione di pericolosità creatasi a causa di un smaltimento non corretto e provo delle necessarie precauzioni e dell’attuale affioramento dal terreno di materiali non ben identificati, coperti solo da un telo di plastica. Tale segnalazione è stata ignorata, con la motivazione che “nella pratica relativa a questa discarica tutto è a posto” (Goffi, tecnico della Provincia di Brescia).

Molti cittadini hanno chiesto con insistenza perché sia stato scelto proprio il sito di via Brocchi per la discarica, hanno segnalato incongruenze nella valutazione di impatto ambientale, hanno chiesto perché non vengano studiate soluzioni alternative, che pure esistono, allo smaltimento dell’amianto tramite interramento. Tutte domande che non hanno avuto risposta.

Altra richiesta da molti condivisa è stata quella di un incontro pubblico con il sindaco e gli assessori interessati, che si confrontino con i cittadini sulla realizzazione del Parco e spieghino le loro scelte. Il Presidente della Est, Garzetti, ha respinto la richiesta affermando che “mai inviterà i politici, perché é troppo pericoloso”.

Ma il punto più alto dell’assemblea è stato sicuramente toccato quanto il Responsabile dell’ARPA dr. Se sana, pensando di rassicurare i cittadini, ha affermato che “sicuramente sulla discarica di amianto non ci faranno i giochi per bambini”. Evidentemente nessuno l’aveva informato che il progetto è proprio quella di costruire proprio sopra la discarica un campo sportivo scoperto.

In sostanza questa assemblea, indetta dalla Circoscrizione Est con l’intento di rassicurare i cittadini ha ottenuto proprio l’effetto opposto, confermando tutte le preoccupazioni riguardanti i rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente del parco delle cave che sono stati posti.

Ma di tutto questo sui giornali locali non c’è stata traccia.

Così come non c’è stata traccia della richiesta, formulata da diversi cittadini, di una moratoria, una sospensione dell’autorizzazione per la discarica che consenta di valutare con tutti i soggetti interessati (abitanti, tecnici, politici e ambientalisti) possibili soluzioni alternative. In proposito il sig. Goffi ha dichiarato che la Provincia sta valutando un progetto che prevede modalità di smaltimento dell’amianto diverse dall’interramento. Perché non valutarle anche per via Brocchi?

In merito infine agli articoli dei quotidiani locali sui fatti del consiglio comunale del 12 ottobre precisiamo quanto segue.

Il Comitato contro le nocività è intervenuto alla riunione del Consiglio Comunale, peraltro aperta al pubblico, in modo corretto e pacifico. I partecipanti sono entrati nella sala consiliare senza alcuno striscione o cartello, indossando delle magliette che chiedevano la realizzazione del Parco delle Cave e ribadivano la contrarietà alla discarica di amianto, al polo logistico e alla cittadella dello sport.

Non è stata causata l’interruzione del consiglio, infatti la riunione si è svolta per oltre un’ora regolarmente.

I problemi sono invece iniziati a seguito della decisione del sindaco di farci sgomberare con la forza e della presidente del consiglio comunale di continuare i lavori a porte chiuse.

Nessuno ha urlato slogan né altro, una sola persona ha chiesto al sindaco, alzando la voce per farsi sentire, “quante firme dobbiamo ancora raccogliere perché il consiglio comunale discuta della discarica di amianto e del parco?”;

Dopo l’interruzione dei lavori abbiamo parlato con tutti i consiglieri che erano disponibili a farlo e abbiamo ribadito la richiesta di convocazione di un’assemblea pubblica con la presenza del sindaco Paroli, richiesta di nuovo disattesa.

Siamo infine usciti pacificamente dalla sala del consiglio, su pressante invito dei funzionari della Questura.

Leggendo quindi le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Paroli e pubblicate dai quotidiani il 13 ottobre ci chiediamo: chi rifiuta il dialogo? Chi non dimostra ne’ civiltà ne’ rispetto?

Siamo cittadini che chiedono di essere ascoltati, molto preoccupati per la propria salute e per la salute dell’ambiente, e per tutta risposta chi amministra la città ci sbatte la porta in faccia e ci allontana con la forza pubblica.

Non è forse questo il vero “atto grave che non si può tollerare”?

In conclusione chiediamo che vengano pubblicate le nostre osservazioni e considerazioni, poiché riteniamo assolutamente irrinunciabile un’informazione corretta e documentata, soprattutto su questioni che toccano così da vicino la salute dei cittadini.

Comitato spontaneo contro le nocività

Ecco le foto dell’assemblea pubblica e conferenza stampa tenutasi in Piazza della Loggia il 29 Agosto.
Grazie mille a Giampaolo!

Domenica 20 settembre 2009

CicloScampagnata al presidio

RITROVO ORE 10,45 PRESSO IL PIAZZALE MARGHERITA D’ESTE

PARTENZA BICICLETTATA ORE 11,00

SEGUIRA’ PRANZO AL SACCO

PRESSO IL PRESIDIO DI VIA BROCCHI

(Portiamo tutti qualcosa di buono da condividere)

GIOCHI PER BAMBINI ED ADULTI

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

PER FAR FESTA ASSIEME E FAR SENTIRE FORTE IL NOSTRO

NO!!!

alla discarica di amianto

SI’

al Parco delle Cave

E’ stato organizzato un incontro sullo smaltimento dell’amianto a San Daniele Po (CR) il giorno 13 settembre, con presentazione approfondita della tecnica della vetrificazione.

Il nostro comitato aderisce all’invito e sarà presente in particolare all’incontro fra i vari comitati contro le discariche di amianto sorti in tutta Italia per proporre la costituzione di una piccola rete di mutuo appoggio fra le varie realtà locali, una sorta di “Patto di mutuo soccorso” contro le discariche, per fare fronte comune contro una delle più gravi emergenze ambientali.

Invitiamo chiunque sia interessato a partecipare. Di seguito il programma dell’incontro.

Facciamo… “la festa” all’Amianto

San Daniele Po (CR)

13 settembre 2009

Cittadini contro l’amianto con il patrocinio del Comune
di San Daniele Po, e con la collaborazione del circolo Rive
Gauche, del gruppo ecologico El Muroon e
dell’associazione
SU LA TESTA -L’altra Lombardia,organizza

una giornata di convegni e dibattiti, contro le
megadiscariche di amianto in provincia di Cremona e ovunque
e per l’utilizzo di metodi alternativi all’interramento
in
discarica dei rifiuti contenenti amianto.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

CONVEGNO “Smaltimento amianto: discariche o
inertizzazione?”

Ore 10.00 Presso sala G. Tortini: apertura dei lavori:
dott. Davide Persico – sindaco di San Daniele Po; d.ssa
Mariella Megna – Cittadini contro l’amianto;

10.30 “Stato dell’arte sui metodi alternativi
all’interramento in discarica dei rifiuti contenenti
amianto” prof. Alessandro Gualtieri – Università di
Modena e Reggio Emilia;

11.30 Coffee break;

11.45 Dibattito;

13.00 Pranzo presso il Parco comunale della Mela Verde

14.30 Incontro dei comitati contro le megadiscariche di
amianto che si sono formati in varie parti d’Italia, dal
Veneto alla Sicilia.

16.30 Apertura tavola rotonda sul tema dello smaltimento
dell’amianto. Coordina Giampaolo Dusi consigliere
provinciale del PRC e Giorgio Riboldi, associazione SU LA
TESTA – L’altra Lombardia. Sono invitati istituzioni
locali e provinciali, partiti, associazioni, sindacati e
movimenti.

18.00 Conclusione dei lavori

A seguire proiezione del video“Anno 2018: verrà la
morte. L’amianto in corpo. Tutti lo sapevano. Tranne
loro:
i lavoratori”di Giuliano Bugani

Musica con canti popolari di Marco Chiavistrelli

Facciamo il parco delle cave!

Ecco il perché del nostro no alla discarica d’amianto:

1 – L’amianto è ritenuto certamente cancerogeno se inspirato

2 – Non esistono metodi sicuri nel sotterrare l’amianto: sia la penetrazione dell’acqua e delle radici nel terreno che gli smottamenti ed altri agenti climatici col tempo lasciano che le sottilissime fibre di amianto si immettano nella falda o esalino nell’aria creando i problemi alla salute che già oggi esistono; perché, come avviene da tempo in Germania e Francia, anche in Italia non si sperimenta l’inertizzazione (cioè la fusione dell’amianto) la quale garantisce maggiori sicurezze?

3 – La discarica per l’amianto che padroni e istituzioni vorrebbero è l’ennesimo scempio nella zona sud-est di Brescia già martoriata innanzitutto a causa della presenza dell’Alfa acciai e di altre aziende le quali distribuiscono nocività, inoltre a causa delle decine di discariche già presenti tra S. Polo e Buffalora (delle quali una fortemente pericolosa perché radioattiva e contenente Cesio 137, una comprendente al contempo inerti ed una cellula d’amianto e confinante con la cava destinata a racchiudere tonnellate del minerale in questione per scelta dei nostri politici)

Si pensi che un documento regionale dà indicazioni che presumono che l’area cave di S. Polo sia già zona degradata per mezzo delle entità dannose sovraccitate e, pertanto, adatta ad accogliere le molteplici nocività – così si dice – attraverso il riempimento delle cave. La “riqualificazione” della zona sarebbe invece legata alla speculazione della costruzione successiva di strutture sportive che, secondo questi signori, riporterrebbe la zona in una situazione ideale ( ! )

Il no a questa discarica per l’amianto è un no deciso ad altre discariche; è un sì alla bonifica di quelle esistenti da tempo; è il desiderio forte da parte degli abitanti dei territori di ritornare a godere della bellezza della campagna e della salubrità dell’aria. Perché ogni individuo ha diritto di gioire dello stupore della natura.

E tutto questo lo faremo se ci sarà l’impegno delle persone sensibili, se ci sarà una presenza massiccia al presidio in via Brocchi a S. Polo per continuare a contrastare l’inizio dei lavori di questo mostro di morte e per creare noi stessi il parco delle cave. Solamente con la nostra partecipazione diretta avverrà veramente la nascita di questo polmone ecologico; questo parco tanto caldeggiato da anni e strumentalizzato da tutte le forze politiche oggi silenti e nascoste.

Il parco delle cave in quanto ritorno alla natura sarà la soluzione di moltissimi mali causati dal degrado e dall’inquinamento i cui complici sono i cavatori e gli industriali locali con l’”intrallazzo” e l’assenso dei politici di turno.

ASSEMBLEA PUBBLICA – CONFERENZA STAMPA
Sabato 29 Agosto alle ore 15:00 in piazza della Loggia a Brescia


PER DIRE NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO E A TUTTE LE NOCIVITA’
PER CREARE IL PARCO DELLE CAVE

Comitato spontaneo contro le nocività

SCARICA IL VOLANTINO DELL’INIZIATIVA, FOTOCOPIALO, DISTRIBUISCILO, FALLO GIRARE SULLE MAILING LIST.

Stasera si terrà presso la festa di Radio onda d’urto un incontro aperto riguardante la tematica inceneritori e smaltimento rifiuti. La serata verrà introdotta dal documentario autoprodotto da InsuTv inerente all’emergenza campana intitolato Una Montagna di Balle, diretto da Nicola Angrisano e narrato da Ascanio Celestini. A seguire avrà luogo un confronto nel quale interverranno diversi ambientalisti bresciani tra cui Marino Ruzzenenti (socio fondatore del gruppo Cittadini per il riciclaggio). Il comitato spontaneo contro le nocività sarà naturalmente presente ed invita a prendere parte all’evento chiunque fosse seriamente interessato ad una nuova occasione per far valere le proprie idee in merito a questioni d’estrema urgenza relative alla salute di tutti; ulteriori informazioni sono a disposizione sul sito di Radio onda d’urto. L’evento avrà inizio alle ore 20.00 presso lo stand Patchanka della festa di Radio onda d’urto in via Serenissima (tangenziale Sud – uscita s. Eufemia) e si concluderà alle ore 23.00 ca.

Da una settimana è attivo in Via Brocchi il presidio contro la realzzazione della discarica di amianto ed alcune reti televisive e organi di stampa si sono occupati della nostra lotta, mentre un migliaio di cittadini bresciani ci ha sostenuto firmando la petizione per la realizzazzione del Parco delle Cave e la fine immediata diegli scempi ambientali che già gravano su questo territorio.
Nel frattempo purtoppo l’amministrazione comunale non è stata ferma: abbiamo infatti scoperto che chi ci amministra ha un’idea di riqualificazione del territorio piuttosto”creativa”. Se per noi la riqualificazione sottintende una serie di bonifiche ambientali a cui deve seguire la restituzione dell’area sotto forma di Parco delle Cave, questi “artisti del cemento” prevedono invece lo stravolgimento del territorio già inquinato con la realizzazione di una discarica di amianto e, in seguito al suo completamento, la creazione sulla stessa area di impianti sportivi di ogni genere offendendo così la natura per l’ennesima volta. A questo si aggiunge anche il progetto, sempre all’interno del parco delle Cave, di un palazzetto dello sport e lo stadio con tanto di parcheggi e nuove vie di accesso. Insomma la “Cittadella dello Sport” da noi ribattezzata “Cittadella dello Sporco”.
Siamo riusciti nei giorni scorsi a bloccare l’inizio dei lavori, ma per rendere più efficace la nostra azione abbiamo deciso di convocare un’Assemblea Pubblica per lunedì 10 agosto alle ore 20,30 a Sanpolino presso la fascia boscata adiacente a Via Levi Sandri, per fare il punto della situazione e per preparare le prossime iniziative tra cui una conferenza stampa con la quale indire un corteo cittadino a fine Agosto o inizio Settembre.
Invitiamo chiunque abbia a cuore il problema a passare in Via Brocchi per sostenere il nostro presidio e a partecipare alle nostre mobilitazioni.
NO AL POLO LOGISTICO
NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO
NO ALLA CITTADELLA DELLO SPORCO.
FACCIAMO IL PARCO DELLE CAVE.
100809

Dalla mattina del 30, giorno dell’arrivo dei tecnici Profacta che dovevano effettuare misurazioni e definire i limiti della proprietà della ex cava da trasformare secondo il loro progetto speculativo in discarica di amianto, si è creato un presidio permanente per il monitoraggio e la difesa dell’area, che vorrebbero trasformare nella discarica non solo di Brescia ma della Lombardia e forse d’Europa (7 discariche già presenti e vogliono aggiungere questa ed altre, quando la media delle altre città è intorno alle 4).

Il giorno seguente, venerdì 31, prima delle ore 8 era arrivata una ruspa per disboscare il fondo della ex cava, dove si era tenuta la passeggiata del comitato spontaneo contro le nocività con la creazione di un primo piccolo giardino con alberi e piante per cominciare a fare il parco delle cave, promesso da più di 20 anni dalle amministrazioni comunali e mai realizzato.

In entrambe le giornate si è riusciti a fermare i lavori, benché in pochi sul posto. Il piccolo giardino realizzato è rimasto intatto. Molti alberi spontanei del bosco che si era creato da sé, invece, sono stati distrutti. Alcuni di questi sono stati portati all’ingresso a parziale difesa da nuove aggressioni. Ma sono le persone che possono fare la differenza, come abbiamo dimostrato in questi giorni. L’unico vero ostacolo contro la devastazione.

Con la presenza più massiccia di tutti coloro che hanno aderito alle iniziative del comitato, hanno dato la propria adesione manifestando la propria contrarietà all’opera, i cantieri si possono fermare definitivamente.

Nella giornata di venerdì, contemporaneamente al presidio fisso nel terreno della ex cava, si è tenuto un presidio nel cortile di palazzo Broletto, sede della Provincia di Brescia, prima responsabile della scelta di una discarica di amianto dentro quello che doveva e dovrà essere il “polmone ecologico” della città di Brescia, o quantomeno l’ultimo baluardo contro la cementificazione selvaggia della città, essendo una delle poche aree verdi rimaste (peraltro sancita come area agricola destinata a parco anche dal piano regolatore generale vigente).

Alcune persone sono state chiamate al primo piano, nell’ufficio dell’Assessore all’Ambiente che, accompagnato da un geometra, ha tentato ancora una volta di giustificare l’opera e definirla “sicura” nonostante le tante osservazioni fatte dal comitato fino ad oggi col sostegno – oltre che del buonsenso e della ricerca autonoma di dati sulla materia e alternative –  di punti di vista tecnici di alcuni tecnici ambientali. L’incontro ha sostanzialmente ricalcato quelli avvenuti in precedenza mostrando tutta la cecità verso la situazione ambientale del territorio e la salute degli abitanti e la sordità alle richieste, alle proposte, alle analisi, agli approfondimenti di un numero sempre crescente di persone.

Si segue l’alibi dell’APPROVAZIONE di un progetto quasi come si trattasse di una macchina bellica inarrestabile di cui nessuno è responsabile. Tutti i responsabili, perfino Alessandro Faustini in persona, il boss della Profacta, e la Giunta Provinciale (cioé chi propone il progetto di una discarica) e quella comunale (che ha dato l’assenso) e i rappresentanti in Regione Lombardia (che hanno controfirmato il progetto proposto dall’azienda e dalla Provincia), tutti indistintamente si dichiarano irresponsabili e inermi, quasi che abbiano rinunciato alla propria identità di esseri umani. Sappiamo bene che inermi non sono e che avrebbero tutte le possibilità di fermare questo scempio, di ascoltare la volontà popolare. Qualcuno ricorda spesso come siano pagati profumatamente (almeno gli amministratori pubblici) proprio per questo compito che non si preoccupano di assolvere.

Ma la volontà popolare rimane. E si sta manifestando sempre di più in questo caso, ma anche in altri (come i fumi alla diossina dell’alfacciai o la bonifica del terreno contaminato da cesio137 o la contrarietà al polo logistico Italgros, ecc.) che riguardano il nostro territorio e non solo il nostro. Le persone si stanno assumendo la legittima difesa in uno stato di necessità conseguente alla brutale aggressione del proprio territorio e delle aree più preziose di questo territorio, il verde, la terra, la campagna, le ultime campagne di San Polo e Buffalora. E’ ironico che a promuovere questa distruzione del territorio e delle campagne in particolare siano proprio realtà politiche che fanno di questo la propria bandiera. Ancor più ironico che a spostare responsabilità altrove, sempre più lontano, siano coloro che a parole promuovono il decentramento e il federalismo. Ma in questo caso non si vogliono assumere la responsabilità di una scelta diretta in difesa del territorio bresciano e della salute di chi lo abita.

Il presidio permanente è il luogo di questa ritrovata coscienza e solidarietà verso la natura e verso le persone. Ognuno di noi deve vivere questo luogo come proprio. Il parco delle cave è il nostro parco. E’ di tutti. E non si tocca! Non ce lo porteranno via!

VIENI IN VIA BROCCHI AL PRESIDIO PERMANENTE.

DIFENDI LA TERRA. ADESSO.

FERMIAMO INSIEME LA CONTAMINAZIONE E LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO. E’ PER LA SALUTE DI TUTTI.

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