Feeds:
Articoli
Commenti

Dopo oltre un anno e mezzo dalla presentazione del ricorso contro la discarica di amianto prevista a San Polo, a pochi metri dalle case e dalle scuole, i giudici del TAR di Brescia dichiarano inammissibile il ricorso per tardiva notifica alla controparte, non entrando nel merito dei documenti presentati ed infischiandosene del pericolo rappresentato da quest’opera per gli abitanti del quartiere (e non solo) per l’ambiente.

Per discutere della sentenza e per elaborare insieme le prossime azioni, ci incontreremo

MARTEDI’ 5 LUGLIO 2011

alle 20.45 presso la fascia boscata di Via Lionello Levi Sandri a Sanpolino

FERMIAMO LA DISCARICA DI AMIANTO!!

FACCIAMO IL PARCO DELLE CAVE!!


tute antiamianto

ruspe e gru

>>salviamo l’oasi


L’oasi sta per scomparire. La ex cava Pasotti, che si trova a poca distanza dal quartiere di Buffalora (vedi immagine a lato) è un luogo incantevole e raro, un piccolo lago limpido formato dall’acqua di falda affiorante e circondato da un fitto bosco.

Comune di Brescia, Italgros e Gaburri s.p.a. hanno stretto accordi che, se realizzati, decreteranno la distruzione dell’oasi.
L’atto di indirizzo approvato dal Consiglio Comunale di Brescia il 27.2.2009 (delib. N. 31) stabilisce che l’attuale sede dell’impianto di produzione di bitume della Gaburri s.p.a., oggi in attività all’interno del Parco delle Cave, si trasferirà altrove; non per fare posto al parco, bensì per permettere alla Italgros s.p.a. di realizzare nello stesso luogo un nuovo polo logistico per lo smistamento delle merci.
La società Gaburri intende trasferire le proprie attività di produzione di bitume, produzione di sabbia e ghiaia e riciclaggio di rifiuti in un’area adiacente all’oasi; nell’ambito di tale trasferimento (che è sottoposto a valutazione ambientale strategica tuttora in corso ma che ha già ottenuto dalla Regione Lombardia un giudizio positivo in merito alla valutazione di impatto ambientale) il laghetto sarà “ritombato” cioè riempito con materiale di scavo, e il bosco distrutto. Saranno poi realizzati “cordoli perimetrali ad anfiteatro” che permetteranno di schermare la zona impianti rispetto al quartiere di Buffalora. La Gaburri s.p.a., con macabro umorismo, definisce questo scempio dissennato “progetto di ricomposizione morfologica ed ambientale dell’area degradata”

Ma ciò che è degradato ed andrebbe difeso è il nostro territorio, inquinato e saccheggiato, dove è vitale salvaguardare e incrementare la presenza di alberi e verde, per mitigare i pesanti effetti delle molteplici fonti di emissioni inquinanti che minacciano la nostra salute. A questo proposito ricordiamo il rapporto dell’ASL “Indagine sulla salute della popolazione di San Polo” che ha evidenziato una situazione particolarmente critica per la zona SUD di Brescia, dove ci si ammala e si muore più che in tutto il resto della città, soprattutto a causa di tumori al fegato e patologie respiratorie.

Ecco come sarà trasformata la zona dell’oasi. In cambio di un bosco avremo un impianto di bitume, dal cui camino alto venti metri si diffonderanno sostanze inquinanti (PM10, COV, NOx, CO, metalli pesanti, IPA); saremo costretti a respirare le polveri derivanti dalla lavorazione dei rifiuti dell’edilizia e la qualità dell’aria, già pessima, peggiorerà ulteriormente per l’aumento del transito di mezzi pesanti; sarà messa a rischio l’integrità della falda acquifera, vicinissima agli impianti di lavorazione localizzati a quota – 10 metri rispetto al piano campagna; l’enorme scavo comporterà una modifica sostanziale e irreversibile per il sottosuolo e la morfologia del luogo.

Fermiamo questo disastro ambientale e tutti i progetti di devastazione, difendiamo la salute di tutti, proteggiamo il nostro territorio e i nostri spazi vitali, aggrediti e divorati dalla cementificazione, da capannoni industriali, acciaierie, bitumifici, impianti di smaltimento rifiuti, cave, discariche.

Salviamo l’oasi, facciamo il Parco delle cave!

Comitato Spontaneo contro le nocività

&

Co.Di.S.A.    Comitato Difesa Salute Ambiente



ISTRUZIONI PER L’ABUSO DELL’AMBIENTE

Italmark fa parte del gruppo Italgros di proprietà della famiglia Odolini. Insieme al cavatore Gaburri, proprietario dei terreni e costruttore, gli Odolini vogliono costruire un “polo logistico” all’interno dell’area destinata al Parco delle Cave.
Un’area ad uso agricolo, non industriale, già interessata dalle attività estrattive delle numerose cave presenti. Territorio che secondo gli accordi firmati dai cavatori col Comune, dovrebbe essere restituito “come alla consegna” alla collettività.

200.000 METRI QUADRI PER IL PROFITTO DEI SOLI IMPRENDITORI, 200.000 MQ SOTTRATTI AL PROGETTO ORMAI DECENNALE DEL PARCO DELLE CAVE.

Con il “polo logistico”:

  • Odolini e Italgros otterrebbero il permesso di acquisire un’area agricola, molto più economica di una industriale, per costruirci capannoni ed uffici, un’area strategica inserita tra Bre.Be.Mi, TAV, tangenziale, autostrada A4, aereoporto di Montichiari;
  • Gaburri otterrebbe dalla vendita dell’area (agricola!!) e dalla costruzione del polo logistico (Gaburri è anche costruttore!!) un ingente guadagno e verrebbe esonerato dall’obbligo di rinaturalizzare l’area, eviterebbe le sanzioni del Comune per aver estratto più del dovuto, otterrebbe i permessi per realizzare un’altra cava a Rezzato e per costruire una discarica a Buffalora.
  • Tutti noi avremmo in “regalo” anni di cantieri, di TIR, di traffico (eh sì, perché il polo logistico è un grande centro di smistamento merci, cui arrivano e da cui partono ogni giorno centinaia di mezzi pesanti e leggeri), nuovi rifiuti e nuove discariche!
  • Il Comune (Noi cittadini) perderebbe un’area da destinare a Parco e si assumerebbe inoltre gli oneri di urbanizzazione (tradotto: paghiamo Noi!).

COSA PUOI FARE?

  • Innanzitutto NON COMPRARE in questi negozi, almeno per la durata di questa campagna;
  • INFORMATI sulle iniziative del comitato spontaneo contro le nocività e del comitato difesa salute e ambiente di San Polo;
  • PARTECIPA alle serate informative e alle iniziative che organizzeremo.

Questa lotta è anche tua. Fallo per te, per chi ami, per il territorio in cui vivi. Fallo ora.

(Comitato Spontaneo Contro le Nocività)
ITALMARK Castagnata Fronte Retro << scarica il documento

Articoli precedenti »

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.